lunedì 24 ottobre 2011

Il linguaggio del calzino - Prima lezione

Cari calzini,

come promessovi ho intenzione di dar vita a questa rubrica sul linguaggio del corpo alias il linguaggio del calzino.

Ho imparato a mie spese, soprattutto questo fine settimana, che il linguaggio del corpo aiuta a farci capire ciò che la mente non vuole dire e solo per il semplice fatto che il corpo non mente.
Esiste una certa discordanza tra il linguaggio del corpo e quello verbale proprio perché il corpo è l'espressione diretta delle nostre paure e delle nostre emozioni mentre la mente è subdola, meschina e ingegnosa tanto da decidere magistralmente come mentire, usando il solo mezzo che ha a disposizione: la parola.

Se un buon bugiardo è maestro nell'arte della menzogna non lo sarà tanto nel controllare il linguaggio del suo corpo, visto che la sua mente sarà occupata interamente nella sua arte.

La prima cosa che ci è data di fare è imparare ad osservare. Sempre.
Osservare persone intorno a noi, persone sedute ad un tavolo, in un locale tra gli amici e imparare ad interpretare i loro gesti.
Ricordatevi cari calzini, che se pensiamo di NON conoscere il linguaggio del corpo, in verità il nostro corpo questo linguaggio lo conosce perfettamente.
Dobbiamo solo, e questa è la seconda regola fondamentale, imparare da noi stessi, dal nostro corpo e dalle nostre espressioni di gestualità; è l'unico modo per poter entrare in contatto con ciò che un altro corpo vuole dire. Basta provare a ripetere lo stesso gesto di chi ci sta parlando e percepire che cosa si prova.
Ad esempio provate a camminare a testa alta con il petto aperto. Non vi da la sensazioni di sentirvi più sicuri di voi?

Bene calzini per oggi è tutto.
Non pretendo che insieme diventeremo dei professionisti del linguaggio ma solo mi auguro, per il bene di tutti voi, che se ci trovassimo davanti a colui o colei che abbia voglia di prenderci per i ciapet, almeno ci prenderemo un piccola rivincita.

Ora mi butto sotto il ferro da stiro.
Dopo un fine settimana di lacrime e menzogne sento il bisogno di inamidarmi.

Buona vita.


Nessun commento:

Posta un commento