venerdì 28 ottobre 2011

Legge di attrazione

Bentornati al rifugio,

miei cari calzini spaiati, siamo qui riuniti oggi, (sembra di partecipare ad un sermone), per parlare della legge di attrazione e visto che il web è pieno di siti che trattano l'argomento, ormai trito e ritrito, questo spazio sarà dedicato allo sviluppo della legge sulla base di esperienze dirette.

Per chi ancora non la conoscesse, la legge di attrazione può essere sintetizzata così:
- Vi è mai capitato di pensare ad una persona che non vedete da tempo e questa all'improvviso vi chiama?
oppure
- Vi è mai capitato di pensare intensamente ad una situazione, avere un desiderio e poi scoprire che quel desiderio e quella situazione si sono realizzati?
Questo è ciò che si definisce Legge di Attrazione, mediante la quale siamo noi stessi ad attirare come un magnete ciò che vogliamo.

Il culmine del successo di questa legge è da imputarsi alla pubblicazione del libro The Secret (Il Segreto) pubblicato nel 2006 ad opera della scrittrice australiana Rhonda Byrne. Libro che ha riscosso un grande successo negli Stati Uniti e poi tradotto in Italia l'anno successivo alla sua uscita.

I criteri di attuazione di questa legge vengono attribuiti, come già ampiamente spiegato sul romanzo che ho pubblicato "LA MASCHERA DI PIUME", sia alla legge della relatività di Einstein che sostiene che la materia è fatta di energia, sia alla meccanica quantistica secondo la quale non si può osservare nulla senza alterarlo.
Ovviamente i campi di attuazione della legge non sono stati dimostrati scientificamente ma il tutto si rifà ad una semplice fonte di pensiero che, per chi volesse approfondire, ho trovato sul libro LA FISICA DEL SUCCESSO di Natalie Reid rimandando a noi stessi la libertà di crederci.

Premesse a parte di questa rubrica appena coniata, avrei piacere di ricevere le vostre esperienze dirette durante i post successivi.

Nel frattempo iniziate a pensare che siete voi ad avere il potere di attrarre ciò che volete.
Siete padroni della vostra vita, fatene buon uso.

Buon fine settimana Calzini


11 commenti:

  1. Ciao! Sono passata di qui qualche volta, ma non ho mai commentato... mi piace l'impostazione del blog anche perché io sono un calzino spaiato, spaiatissimo. Davvero posso attrarre ciò che voglio? Anche una casa editrice per il mio prossimo libro già finito? Comincerò a seguire il tuo blog stabilmente e andrò a spulciare tra i post in archivio!

    P.S. Se noi siamo calzini, tu sei la "regina dei calzini"? O la "grande calzina"? Troppo bella questa idea dei calzini!

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  2. Mia cara calzetta-capo.

    Sono io, La cintura da sub che, dopo averti pescata negli spazi siderali ti permette di camminare sul fondo incasinato del cassetto
    Ho desiderato (almeno credo) nolto fortemente parecchie cose,alcune grandi, molte piccole o piccolissime (alcune credo addirittura che siano
    quello che io chiamo "Il minimo sindacale").
    Non ti vengo a raccontare di essere rimasta sempre con niente in mano. Ti racconto di essere
    qui a bucarmi (nel senso del calzino, ovvio) di occasioni perse, rimpianti di vario genere e anche qualche rabbia.Credo che sia anche una questione puramente anagrafica ma il "Volli, sempre volli, fortissimamente volli"solo qualche volta ATTRAE, altrimenti potrei scazzottarmi (orrore) con Mike Tyson (quando era ancora lui)
    giocare una partita di Basket nell'NBA, fare un giro di pista su una Ferrari, risolvere un complicato problema matematico o un sottile dilemma filosofico, scrivere a tempo perso la Divina Commedia. .....ma quando mai.
    Consapevolezza dei nostri limiti e faticosa, accettazione dei medesimi credo che sia l'unico modo per nuotare nella polvere di un cassatto
    Silvana

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  3. @Romina Ciao Romina visto che hai già pubblicato, perché non dovresti trovare un altro editore disposto a farlo. Credi nel tuo sogno ma non avere fretta. Tutto dipenderà da te e da quanto ci hai creduto.
    p.s. Direi più di essere una mezza calzetta, vengo al rifugio solo per fare le pulizie e quando trovo qualcosa di interessante lo pubblico.

    @Silvana Mia cara calzettina, molto divertente il tuo commento. Non attrarrai mai ciò che non è in linea con il tuo essere. Se pensi di fare un giro in pista su una Ferrari, voleresti via subito dopo il primo giro, ti conosco!
    Però se la tua passione è quella di scrivere e vedo che sei anche brava, allora coraggio. Non sarà la divina commedia ma può essere un semplice racconto che potrai pubblicare. In ogni azione che si compie non serve avere successo, basta che sia qualcosa che ci diverta e ci faccia sentire realizzati.
    Se Dante Alighieri si fosse arreso non avremmo mai potuto leggere il suo capolavoro!
    NON CI SONO LIMITI FINO A CHE NON SEI TU A PORTELI

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  4. @ Lisa: Beh... grazie! Comunque i miei primi due libri li ho pubblicati con un print on demand e così non è poi tanto difficile: basta avere un po' di soldi (e nemmeno tanti) da investire... poi me la sono sempre cavata e ho riguadagnato il capitale con interessi (pochi, ma quanto meno non ho perso un euro)... Questa volta vorrei fare il salto di qualità, ma non ho ancora escluso nemmeno l'autopubblicazione...
    "Non ci sono limiti fino a che non sei tu a porteli"... mi sa che dovrò farmi un poster con questa frase (anche se non era diretta a me!).

    P.S. Ti conosco da poco, ma non credo tu sia una mezza calzetta!

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  5. @Romina Credo che chi abbia scritto un romanzo o un racconto abbia voglia di condividerlo quindi, se ben consideri il print on demand come ultima spiaggia, insomma perché non farci il bagno?!?
    E' stata un'esperienza, ora buttati nella fossa degli editori.

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  6. Mia cara calzetta-capo
    Il mio commento non voleva solo essere divertente (però sono contenta che ti sia piaciuto).Voleva ribadirti per l'ennesima volta
    -con l'insistenza che usavo nel trovare l'ultimo
    centesimo di differena in un e/c- che ci sono dei limiti che nessuna forza di volontà può superare.
    Per il resto ognuno deve fare onestamente la sua parte , come il piccolo colibrì della favola che cercava di spegnere l'incendio della foresta portando nel becco una goccia d'acqua.
    Silvana

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  7. @ Lisa: Insomma... prima devo farmi un giro nella fossa degli editori e, se riesco ad "addomesticarne" uno, bene, altrimenti finirò sbranata e andrò a leccarmi le ferite sull'ultima spiaggia del print on demand... bel programma! Ovviamente scherzo... grazie mille per le belle parole!

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  8. Rimaniamo in tema? O no ...
    Secondo me è un errore in termini chiamarla "legge" quella dell'attrazione. Io non sono solo un esteta pignolo, mi piace la sostanza e gioco forza ho dovuto studiare troppa "roba" tecnica. La "legge" dovrebbe chiamarsi "proprietà". Ecco.
    Nel mio caso è una proprietà scomoda che ultimamente mi fa prevedere l'arrivo di piccole e grandi disgrazie nella vita altrui.
    Non sono io ad essere un veggente o ad avere doti paranormali ma le sono le persone a tirarsi addosso le conseguenze dei loro gesti in modo colpevolmente inconsapevole.
    Una versione rozza da una persona non troppo raffinata.
    iricosan

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. @Silvana recepito piccolo colibrì nonché calzettina onoraria, ora se vuoi l'incendio lo spegniamo insieme.

    @Romina Dai, dai, dai, non demordere e addomesticali bene questi editori.

    @Iricosan Giusta osservazione. Chiamala pure "proprietà" ma quanto è vero che le persone certe cose se le tirano addosso.
    Grazie mi hai dato lo spunto per scrivere il prossimo post sulla legge o proprietà di attrazione sul paradosso del gatto di Schrodinger

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  11. Povero gatto, con un padrone dal nome simile non oso pensare la vita in casa ... che inferno!

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