lunedì 21 novembre 2011

Dimmi come mangi il gelato e ti dirò chi sei.

Bentornati Calzini,

dopo il grande successo (oh!) del "dimmi come mangi e ti dirò chi sei" ritorna la nostra rubrica sul linguaggio del corpo con: "Su dai, dimmi come mangi il gelato e...".

   Il modo in cui si mangia il gelato può dare molte indicazioni sulla personalità.
Innanzitutto il popolo degli amanti del gelato si divide in due grandi categorie: i tifosi della coppetta e i tifosi del cono.

   Nel simbolismo la figura geometrica della coppetta  rappresenta  il santo Graal, la coppa che conteneva il sangue di Cristo usata da Gesù nell'Ultima Cena.
Un persona che predilige la coppetta è alla ricerca della complessità e della comprensione delle cose.

   Mentre la figura geometrica del cono è il simbolo di Astarte divinità cananea  dell'amore e della fecondità come la famosa dea greca Afrodite e rappresenta pertanto l'immagine della femminilità.
Questo non vuol dire che gli uomini che prediligono il cono siano delle femminucce. Molto probabilmente sono uomini molto sensibili (ne esistono ancora?). 

   Ora veniamo ai modi di mangiare il gelato:

  • chi lecca il gelato è una persona che ama la vita sociale e ama conoscere gente nuova. Si riconoscono in questa tipologia gli ottimisti e gli ambiziosi;
  • chi succhia il gelato invece è probabilmente una persona molto orientata agli intensi legami affettivi;
  • chi lo mangia a morsetti è tendenzialmente attento e cauto ad ogni circostanza, è una persona che non ama prendere decisioni affrettate, sensibile e riflessiva;
  • chi lo mangia a morsi (un vero toccasana per la sensibilità di denti e gengive che lancia scariche elettriche di dolore codificate dal cervello) ha buone probabilità di essere una persona piuttosto testarda e sincera. 
   E chi lo mangia dal fondo del cono?
Si pensa che chi mangia il gelato in questa maniera è una persona rigorosa e allo stesso tempo contraddittoria, ama la disciplina pur essendo imprevedibile e quando entra in competizione con gli altri vuole vincere. Potrebbe essere il segno delle personalità vincenti.

   E chi invece lo mangia a "paciugo"?
Nessuno di voi ha mai provato a versare il gelato in un piatto fondo e mescolare tutti i gusti fino a formare una pappa liquida sperimentando un gusto nuovo?
Il termine paciugo non esiste in nessun dizionario, è un nome casereccio. Non è nemmeno stato preso in considerazione dagli studiosi del linguaggio del corpo.
Secondo la mia personale interpretazione, chi mangia il gelato in questo modo è una persona curiosa, che è alla  ricerca di stimoli per sentirsi bene con se stessa e allo stesso tempo è anche una personalità stravagante.

È arrivato il vostro turno calzini! Come lo  mangiate sto gelato?

23 commenti:

  1. Bentornata sopravvissuta,
    (anche se le V-2 hanno smesso da un pezzo di cadere su Londra).
    Secondo te vado a rivelare un segreto così profondo come il modo in cui mangio il gelato?
    Ma certo che sì... lo mangio in coppetta e di conseguenza con il cucchiaino che non c'è nella lista dei modi, per cui attendo delucidazioni...

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  2. Nei primi due modi, ma non sono goloso di gelati

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  3. Aspetta... ci sono arrivato. Mai disperare. La coppetta può essere mangiata solo in un modo quindi non c'è necessità di specificare.
    Comunque faccio poco testo... mangio sì e no 5 gelati l'anno.

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  4. Bentornata! Ci sei mancata... bella questa teoria del gelato, ma io credo di essere l'eccezione che conferma la regola, perché preferisco leccare il cono, ma non sono sicuramente una persona ottimista!!! A volte lo mangio dal fondo (raramente e soprattutto quando ero piccola, ma capita ancora!) eppure non credo di essere una personalità vincente!!! Però, sul "paciugo" non ho proprio nulla da contraddire!!! W il gelato anche con questo freddo!!!

    P.S. Le informazioni sul simbolismo sono tue o vere teorie? Perché forse io avrei evitato alcuni riferimenti, ma è solo un mio pensiero... nel complesso ottimo articolo!

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  5. In ogni caso... come la mettiamo con lo stecco?

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  6. QUANTO MI SIETE MANCATI CALZINI!

    @ivano: Coppetta e cucchiaino?!?!? Non avevo dubbi. Conosco la tua sete di comprensione.
    In effetti gli studiosi non parlano dello stecco.
    Se adottassimo un'interpretazione personale a mio avviso l'uomo o la donna stecco sono personalità che si adattano ad ogni genere di situazione proprio perché lo stecco è un gelato già pronto. Poi sulle modalità del come mangiarlo rimando alle casistiche del cono.
    Che ne pensi?

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  7. @Romina: sono sicura che tu sia una persona ottimistica lo dimostra il fatto che riesci a trovare una nota di positività negli altri.
    Forse non sai ancora di essere una personalità vincente.

    Anch'io adoro il paciugo!

    Le informazioni sul simbolismo non sono mie. Per quanto mi riguarda il cono lo assocerei alla fiaccola usata all'apertura dei giochi olimpici mentre la coppetta alla ciotola del cane.
    Fai tu!!!

    Anche tu mi sei mancata!

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  8. Non so, a me non verrebbe mai di leccare un gelato su stecco mentre in cono sì... quindi è difficile generalizzare. In ogni caso mi è venuto di parlare dello stecco perché penso che il Magnum Algida sia il non plus ultra del gelato.

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  9. @Ivano: Il Magnum algida fondente nero, mmmhhhhh!
    Non me lo dire ti prego! Mi sa che ceno con quello. Altro che peccato di gola, io sono una drogata cronica del fondente.
    p.s. Londra è molto fast e take away ma soprattutto inspiegabilmente affascinante. Avevi ragione.

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  10. Ma poi che ci sei andata a fare a Londra... che mica l'ho capito. Se non è un segreto naturalmente.

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  11. Cara calzetta capo:
    Di tutte le interpretazioni del Santo Graal la tua mi sembra la più fantasiosa.
    Va bene che ci troviamo al cospetto del "Divino" (detto con il dovuto rispetto) ma come faceva Gesù vivo nell' ultima cena ad avere una coppa con il proprio sangue? forse hai fatto un pochino di confusione,
    (colpa di Dan Brown?). Comunque io il gelato lo preferisco in una coppetta solo perchè mi sporco meno. Però anche il Magnum non è male Silvana

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  12. Sono totalmente d'accordo con Silvana.
    Mangiare il gelato dal cono significa INEVITABILMENTE sporcarsi le mani. Eh? No, no anche se usi i quegli odiosi fazzolettini in cui ti avvolgono il cono non serve perché poi, per gettarli li devi appallottolare e ...
    Che poi vogliate far passare un qualsiasi gelato industriale come il migliore non mi va. Per piacere!!
    iricosan

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  13. @Ivano: A Londra ho ambientato il mio nuovo romanzo ovviamente senza visitare la città prima.
    Ora che ho vissuto la città potrò arricchire il manoscritto.

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  14. @Silvana: cara calzettina onoraria, secondo le scritture Giuseppe d'Arimatea usò il santo Graal per raccogliere alcune gocce di sangue uscite dalla ferita di Gesù Cristo dopo la sua crocefissione.

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  15. @Iricosan: Magnum fondente nero a parte, preferisco anch'io il gelato artigianale ma adoro sporcarmi mentre lo mangio.

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  16. Appunto, cara calzetta-capo, questa è una delle numerose interpretazioni date alla leggenda del Santo Graal. Tu però hai scritto una cosa leggermente diversa. Ma guarda dove si può arrivare partendo da un gelato. Silvana

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  17. @Silvana: Beh in effetti la leggenda sull'esistenza del Santo Graal da Gesù Cristo fino ai giorni nostri dove pare si collochi all'interno dell'ordine dei Templari tramandato quindi da generazione in generazione, ha portato gli studiosi del simbolismo ad attribuire la ricerca del Graal alla ricerca di una verità assoluta, ad una comprensione delle cose.

    Sono contenta che un oggetto così insignificante come la coppetta abbia scatenato un dibattito così profondo.
    Mi complimento con te calzettina onoraria

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  18. Scusate ma posso dire la mia senza essere accusato di essere uno spacciatore... grazie.
    Ribadisco: il Magnum Algida è il non plus ultra del gelato. Chi non è d'accordo, pace.

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  19. @Lisa: Si vede che non mi conosci bene! Io ottimista? Vedrai il mio post del 5 dicembre!!!

    Vedo sempre il buono negli altri ma sono anche molto diffidente e sempre pronta all'imprevisto... la pugnalata alle spalle è sempre dietro l'angolo, però per istinto penso sempre che ognuno abbia delle potenzialità da esprimere, un suo talento! Sulla personalità vincente vorrei tanto darti ragione, ma non ci credo molto. Grazie comunque per le tue belle parole!

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  20. @Ivano: divertente la figura del cioccolato-spacciatore, se decidi sono sempre disponibile per una dose di fondente.

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  21. @Romina: allora aspetto di leggere il tuo post di dicembre, nel frattempo promettimi di avere più fiducia in te stessa.

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  22. @Lisa: Non so se posso promettertelo... diciamo che ci proverò!

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