mercoledì 16 novembre 2011

Farsela sotto dalla paura

Ciao Calzini,

la programmazione di oggi prevedeva la pubblicazione di un post sul linguaggio del corpo ma ho pensato di posticiparlo. Ho bisogno di condividere con voi la mia paura, insomma ho bisogno di un sostegno morale.

Più che paura è terrore.
Più che terrore è farsela sotto dalla paura, che è peggio.
Sì tratta di una paura incontrollabile che colpisce molte persone.
Si tratta della paura di volare.

Ho cercato di analizzare questa fobia
Forse è dovuta dal fatto che in quel mezzo a motore con le ali che si impossessa delle nostre vite, ci sentiamo così fragili e insignificanti.
O forse entriamo a far parte di un disegno che è contro natura: non è umano che un umano possa volare, altrimenti ci avrebbero dotati di ali.

Immagino il pilota nella sua traversata aerea tra nuvole di zucchero a velo e il luccichio dei raggi di sole, e lo vedo così, immerso nella sua beatitudine, sprofondato nel sedile, con le gambe tese verso l'alto che trovano appoggio su una inerme cloche perché il pilota automatico ha preso il comando. Con le mani.... Beh, lo vedrei bene con le dita nel naso!
Tra le file dei passeggeri c'è chi non riesce nemmeno a muovere un piede per l'infondata convinzione di sbilanciare un equilibrio e poi cadere.
Sarà dunque il pilota così cinico da deridere le paure altrui o ne avrà rispetto?

Da quando ho conosciuto questa paura ho imparato ad avere più rispetto delle altre paure. Anche delle più sciocche. La paura dei ragni (aracnofobia), di prendere l'ascensore e quindi dei luoghi chiusi (claustrofobia),  paura dei piccioni (ornitofobia). Conosco gente che ha persino paura dei cani (cinofobia).
Ora li rispetto. Rispetto tutti quanti.

Forse il modo giusto per non avere più paura è prendere coscienza di questo fantasma che ci perseguita, accettarlo ed affrontarlo.
Domani, per me, sarà il momento giusto per farlo.
E non ditemi che voi non siete schiavi di nessuna paura. Non ci credo.

12 commenti:

  1. Io, da piccolo, avevo paura del buio e del diavolo...
    da piccolo però
    Ora, sarò banale, ne ho tante altre, ma cerco sempre di vincerle fingendo sprezzo:-)

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  2. @Ferruccio: anch'io da piccola avevo paura del buio. Non è banale. Più diventiamo grandi e più le paure aumentano. Colpa della mente che vuole comandarci. Forse dobbiamo darle meno ascolto.

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  3. Una volta sentii alla tv un'intervista a uno di quei pellerossa che costruiscono i grattacieli americani, camminando su delle travi di metallo a centinaia di metri di altezza.
    L'intervistatore gli chiese se avesse o no paura.
    L'indiano gli rispose con tranquillità: "Certo che ho paura. Ma invece di farmi fermare dalla paura, vado con la paura".
    Quindi, potresti fare della paura il tuo compagno di volo... non paga neanche il biglietto, come i bambini piccoli.

    Buon viaggio!

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  4. @Ivano: grazie Ivano è sicuramente un ottimo metodo e sai che cosa porto con me oltre alla paura? La musica, proprio come dice Herbert Pagani: "canta che ti passa la pauraaaaa, canta che la vita è meno dura".

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  5. Bellissimo questo post sulle paure! Vedi che questa esperienza ti dà tanta ispirazione prima ancora di partire? Anch'io ho il terrore dell'aereo perchè racchiude due delle mie paure più grandi: quella dell'altezza e la claustrofobia... e non sono nemmeno le uniche!!! Comunque ti invidio, perché hai il coraggio di metterti in gioco e di provare! Buon viaggio e buon volo!

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  6. @Romina: Grazie Romina. Dovrai trovare il coraggio di affrontare anche le tue paure. Misurarsi con loro serve a conoscere meglio se stessi.
    Pensa che reazione strana mi fa la paura: non riesco a smettere di ridere.

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  7. Arrivo io ad abbassare il livello della conversazione. Secondo me la paura di volare è legata al terrore di non avere il controllo del mezzo su cui si viaggia. E fin qui limitiamo il campo ad aerei, treni, autobus, tandem. A ciò va aggiunta la consapevolezza che in caso di problemi . . . niente scampo.
    Finisco dicendo che a mio parere quella di volare è una delle paure che si sovrappongono meglio al terrore della morte.
    Bene, sono sicuro che adesso ti sentirai meglio.
    La mia paura? Quella di lasciare questo mondo senza avere un discendente.
    iricosan e chi altri?

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  8. mia cara calzetta-capo.

    E' vero che non siamo dotati di ali e quindi volare è attività "innaturale" per l'uomo : Ma non siano dotati nè di pinne nè di branchie eppure navighiamo, abbiamo due piedi e non quattro ruote e un airbag eppure andiamo in auto.
    Parte del problema è stato ben centrato da Iricosan : aerei,treni,navi,autobus etc sfuggono al nostro diretto controllo e questo genera una certa inquietudine. Tu che sei una sostenitrice dalla teoria, pensa positivo: potevo essere io il pilota. A proposito io soffro di claustrofobia che a confronto di altre mi sembra una delle meno strambe Silvana

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  9. @Lisa: Sì... forse, un giorno, ma non ci conterei... io di solito quando ho paura non riesco a respirare, ma quando sono arrabbiata (capita pochissime volte) non rido: faccio ridere!!! Bisogna essere strani per essere come me, vero?

    @Iricosan: Non ti conosco, ma non dovresti svalutari sempre così. Fai dei discorsi molto interessanti e la tua paura è davvero tenera e umana...

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  10. Ciao Romina, rubo due minuti solo per ringraziarti e dire (non solo a te) che per il mio gergo "abbassare" il livello non significa scendere verso un livello inferiore ma avvicinarsi alla terra, per me simbolo di concretezza.
    Allo stesso modo mi considero grezzo e rurale ma non li sento come difetti.
    Un sereno fine settimana a tutti quelli che riescono ad uscire dalla nebbia.
    iricosan

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  11. @Iricosan: Bella la tua accezione del verbo "abbassare"! Scusa se ho frainteso! Buon fine settimana anche a te e a tutti i frequentatori del rifugio!

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  12. CE L'HO FATTAAAAA!!!!!

    Grazie a tutti per il sostegno e per aver condiviso le vostre paure.

    Concordo con il fatto che non avere il controllo della situazione durante un volo è ciò che spaventa maggiormente, ma dopo essermi trovata sopra uno strato di nuvole bianche che parevano zucchero filato con il sole che riscaldava, posso dire che ne è valsa la pena.

    Chi ha paura di morire avrà allo stesso tempo paura di vivere. In fondo la vita non può temere un suo ciclo naturale, e non affrontare la vita per paura è come non vivere mai.

    @iricosan: penso di parlare a nome di tutti augurandoti una feconda riproduzione.

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