lunedì 9 gennaio 2012

Comunicazione non verbale: gestacci



Siete in auto. State guidando in una città trafficata e non sapete che direzione prendere; rallentate in prossimità di un incrocio ed un imbecille, in auto, proprio dietro di voi, vi strombazza e, abbassando il finestrino, vi grida con tutta l’ira in corpo, le migliori parole del suo repertorio da scaricatore di porto (con tutto il rispetto per codesto mestiere).
Non vi verrebbe, di riflesso, la voglia di alzargli il dito medio?
                                                                                                                     
La volta scorsa abbiamo parlato dell’importanza della gestualità come forma di espressione, oggi invece approfondiremo alcuni gesti che hanno differente significato tra le varie culture.

Ci ha provato George Bush nel 2003 che, in visita a Manila, ha alzato il pollice come per dire 'bene', 'ok': peccato che nella cultura asiatica quel gesto ha lo stesso significato del dito medio!!!

Pensate invece al gesto dell’OK, che noi italiani usiamo spesso, proprio come in America.  
Questa volta è stato Bill Clinton che, alla Duma di Mosca, la camera bassa del parlamento russo, ha manifestato il suo linguaggio del corpo con l'indice ed il pollice chiusi ad anello per dire "OK", senza sapere che nei paesi slavi e asiatici il gesto significa ‘ti faccio il culo’!

Non andiamo molto lontano se pensiamo a quell’eruttazione di suono ed aria che, sebbene nella cultura occidentale, specialmente a tavola, viene considerato un gesto sgradevole, viene poi decantato in vivaci competizione da Guinnes. (Il record mondiale del rutto più forte appartiene ora ad un italiano, tale Alessio Masoni; avevate dubbi?!?!).
E così che, il rutto dal gesto di liberazione fantozziana, arriva, a fine pasto, sulle tavole di alcuni paesi dell'Africa settentrionale e centrale e in Cina, dove, purché discreto e contenuto, è ben gradito.

Diciamo che come inizio anno, l’argomento trattato ha un tono leggermente volgare ma, suvvia: se è necessario documentarsi sul significato dei gesti prima di visitare un paese straniero, perché non facciamo ruttare anche il personaggio che stiamo descrivendo? Pensateci, è talmente fedele alla realtà che diventerebbe certamente simpatico al lettore.

Buon inizio anno a tutti, calzini!





22 commenti:

  1. Pazzesco. Del resto da Italiani, il popolo più gesticolante al mondo, dev'essere ancora più difficile non cadere in una qualche incomprensione gestuale.

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  2. io sono affascinato dalla composizione delle dita alzate per contare, i modi diversi a seconda delle culture (vedi "bastardi senza gloria"). p.e. con la badante boliviana di mia mamma quando io indico 0 (indice e pollice chiusi a cerchio) per lei è 3.
    Lascio a te lo sviluppo dell'argomento...
    buona anno spaiato

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  3. A volte non ce ne rendiamo conto, ma le gestualità sono davvero differenti e contraddittorie fra loro in base al paese che si visita.
    Forse noi italiani siamo troppo gestacciari, però non dimentichiamo che i gesti, soprattutto in chiave offensiva, esistono ovunque e vengono usati da tempo immemore.
    Però hai ragione: in auto a volte la tentazione è forte :D

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  4. Ciao Lisa, anche a me viene spontaneo associare i gestacci alla circolazione stradale... sarà la segnaletica che ispira a livello inconscio, chissà.
    Altre notizie: ti ho caricato La Maschera di piume su Abebooks. E sono anche contento di scoprire che non sono stato l'unico blogger del mondo a prendersi la pausa natalizia... anch'io ho ripreso solo oggi le pubblicazioni.
    Buon 2012 e a presto!

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  5. @Salamon: Ciao Salamon e buon anno!
    Hai ragione, infatti per evitare figuracce sarebbe meglio documentarsi prima di partire per un paese straniero

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  6. @Hombre: Ciao Hombre e buon anno anche a te! Questa formidabile chicca del conteggio mi manca, mi documenterò. Comunque la badante boliviana non ha tutti i torti: con il gesto dello zero, tre dita rimangono alzate. sarebbe interessante sapere se, nella sua cultura, occorra gesticolare un tre per dire zero. Ah! Ah!

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  7. Ricordo molto bene la scena di Bush, dal resto l'ex presidente era famoso per le sue gaffe.
    Personalmente mi è capitano una volta che ero in Toscana ad una serata di beneficenza organizzata per il popolo saharawi, rimanere in imbarazzo perchè gli ospiti, tutti bambini, donne ed anziani di quel popolo ruttavano senza sosta, convinti così di manifestare il loro ringraziamento per la serata.

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  8. @Narratore:Ciaoooo Narratore e buon anno.
    Sì, è vero! Già gli uomini delle caverne comunicavano a gesti, anche se, credo che non sia loro la paternità dello spavaldo dito medio: non c'era molto traffico allora!?!?!?

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  9. @Ivano: Ciao Ivano e bentornato!
    In effetti mi ci voleva proprio una pausa; è stata rigenerante! Grazie per la tua attenzione sulla Maschera di Piume ma cos'è Abebooks?
    Buon anno anche a te

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  10. Abebooks è un negozio online di libri in qualche modo parente di Amazon. www.abebooks.com

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  11. In auto, in molti mi suonano... ok, prima forse combinavo un po' di pasticci, ma ormai non più eppure la gente suona e suona... Suona perché mi fermo agli stop o ai semafori o prima di accedere a una rotonda se ci sono auto in transito, suona perché rispetto i limiti di velocità... eh, sì, perché rispettare le regole del codice della strada? Beh, io comunque non alzo il medio... al massimo mi lamento un po'...
    Ma cosa volevo dire? Ah sì, bel post! Sembra un po' il mio esame di psicopedagogia... ci sono tanti casi di incomprensione tra culture dovuti proprio a fattori come questi! E forse, è meglio che io non viaggi troppo, visto quanto gesticolo!

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  12. Ben ritrovata alla calzetta-capo rimessa a nuovo e ciao a tutti gli altri ospiti del rifugio. Silvana

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  13. @Nick: ciao Nick e bentornato!!!!!
    Magnifica la tua immagine della serata di beneficenza, la prossima volta di prego, invitami, un'occasione così non si vede spesso!!!

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  14. @Ivano: grazie Ivano, vado a vedere!!!

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  15. @Romina: sì, l'incomprensione tra i popoli è tanta, e credo che non si limiti solo ai gesti! Vedrai che un giorno o l'altro, magari sotto il caldo afoso, in mezzo al traffico, prima o poi un gestaccio ti scappa per la prima volta.
    Perché non mi scrivi un guest su un argomento di psicopedagogia?!?!? Ti ospito volentieri, lo sai! Ho anche comprato il divano nuovo!!!

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  16. @Silvana: ciao Silvy calzettina onoraria, bentornata e felice anno!!!!

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  17. @Lisa: Mi tenti con il divano nuovo, eh? Brava! Per un divano potresti proprio comprarmi, sai? Non posso però fare un post su tutti gli argomenti della psicopedagogia, dobbiamo metterci d'accordo su un tema in particolare... ci sentiamo via mail, che cosa ne dici?
    Se mi scapperà un gestaccio in macchina, te lo farò sapere!

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  18. @Romina: ok ci sentiamo via mail, grazie

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  19. La comunicazione non verbale è davvero un mondo tutto da scoprire! Ricordo la mia prima volta in Inghilterra, ho chiesto due panini facendo segno "due" con il palmo rivolto verso di me...ho scoperto in quel momento che significato avesse! Per fortuna il ragazzo è stato così gentile da capire il malinteso e spiegarmi il significato... :)

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    1. Ciao Miki e benvenuta al rifugio.
      in effetti è come se, all'estero, anche le mani usassero un'altra lingua.

      Pensa se invece di una ragazza fossi stata un omone con un espressione un po' arrabbiata a gesticolare quella V rivolta verso te stessa...probabilmente il cameriere non sarebbe stato così gentile!

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    2. Concordo! :D
      Grazie per il benvenuto, Lisa! Come mai "rifugio" :)

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  20. @Miki: rifugio mi dà l'idea di un luogo accogliente dove chi vi entra si deve, per forza, trovare a suo agio, a maggior ragione se si sente pure spaiato.

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