lunedì 6 febbraio 2012

Abitudini dal mondo


Se non lo avete ancora capito sono un’esterofila cronica. Non c’è cura!

E visto che siete entrati al Rifugio vi tocca ascoltare  quanto ho da dirvi sulle stranezze dei “diversamente italiani”.


Dal libro "Il viaggiatore maldestro. Le gaffe e i modi per evitarle" scritto da Mark McCrum, edito da Einaudi, si apprende quanto segue:

Tanto per iniziare, in Giappone, al ristorante, prima di un pranzo viene offerta una salviettina calda chiamata oshibori che non va usata per asciugarsi il sudore della fronte ma bensì per lavarsi le mani.
Sempre in Giappone, è consentito mangiare il sushi con le mani  e la zuppa è possibile berla direttamente dalla ciotola, come il nostro amato Fido. 
Avanti con lo “slurping”! quel rumore che si ode solamente quando si succhia la zuppa. Sappiate che lo chef ne sarà contento: significa che avete apprezzato la sua cucina! "Ssscctttt!".

Non ditelo a nessuno, ma pare proprio che con i bastoncini di legno sia consentito togliere i pezzi di cibo rimasti tra i denti. Non fate quella faccia, vi prego!!!

Se invece siete un po’ stretti con i soldi ma vi trovate in Cina, tranquilli, chi vi invita al ristorante dovrà pagare anche il conto. 

E quando siete ospiti a casa di qualcuno? Esiste il diplomatico quarto d’ora di ritardo tipico degli italiani?
Beh, non fatelo in Germania! Se avete appuntamento per le 20.07 e arrivate alle 20.08: SON KAZZEN! 
Ma se vi trovate in America Latina e arrivate puntuali potrebbero offendersi, penseranno che siete degli ingordi ansiosi.

Siete soliti fare il cin cin a fine pasto?
ATTENZIONEN!!! Se in Germania non lo fate guardandovi negli occhi potreste passare sette anni di guai dal punto di vista sessuale. (Lo dicevo io che i tedeschi son gente fredda!!!)




17 commenti:

  1. E quel fastidioso tirar su col naso per ore ed ore dei Giapponesi, perché il fazzoletto è da maleducati?
    Delle volte sono proprio dura con i miei ragazzi che osservano così rigorosamente questa regola.

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    1. @Guarino: ciao e benvenuta! Questa dei Giapponesi mi mancava! Certo che sono proprio strani.

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    2. Lo fanno pure i cinesi. Mentre un coreano ospite del mio ufficio s'è tappato una narice e s'è liberata l'altra con rincorsa, dalla finestra del secondo piano. Ma forse mi sono spinto troppo oltre.

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    3. @Miotsu: Ciao e benvenuto. L'immagine che hai appena descritto non ha prezzo: fantastica. Grazie

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Paese che vai....
    Però permalosetti ' sti Tedeschi, vero?

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    1. @Nick: ciao Nick, già, meglio gli italiani.

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  4. CARA CALZETTA-CAPO. ma sei un vero pozzo di scienza.... U Signur che strane abitudini. Ho letto di una abitudine degli antichi romani, ma forse è meglio che la risparmi al popolo dei calzini, te le dirò in separata sede. Silvana

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    1. @Silvana: Ciao Silvy, ma no dài racconta. I calzini sono curiosi. Nun te vergognà!

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  5. Bello questo post sulle usanze nel mondo!
    Sei sicura di non volerti dare alla psicopedagogia? Ti vedo portata anche per gli studi antropologici and Co.
    P.S. Ti aggiorno sui miei post in sospeso appena possibile, uno riguarda proprio questi temi!

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    1. @Romina: Ciao Romina! Dici? In fondo non si finisce mai di imparare.
      Magari il prossimo anno...solo che ho un brutto rapporto con la scuola, magari l'università è tutta un'altra cosa.

      p.s. ok, ti aspetto.

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  6. Sempre interessanti. E istruttive, casomai dovessi un giorno vagare in quei luoghi (e la Germania non è così lontana!).

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    1. @Salomon: Grazie Marco, sì perché no, così protrai fare da tester hai miei futuri post.

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  7. Mi ha colpito la storia dei bastoncini di legno usati come stuzzicadenti, ma per il semplice fatto che hanno una misura tale da poterli utilizzare solo se ti è rimasta una pinna di squalo tra i denti! :)

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  8. @OrsaBIpolare: Ah! Vero, non ci avevo pensato, più che altro, immagina lo spazio che devono avere tra i denti per infilarci il bastoncino!!!

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  9. Ricordo che in Giappone è invece male piantare le bacchette nel riso...
    Una simile a quella tedesca io la vivo in Italia, non so se è tipica di qui o in tutta la Penisola: è una cosa brutta non guardare negli occhi (di solito acquosi e socchiusi) degli astanti al cin cin! Sguardo fisso, altrimenti ci offende! :D

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  10. @Luigi: ciao beh in effetti la tradizione del brindisi guardandosi negli occhi è da qualche anno che la vivo anch'io in Italia, portata da un'amica spagnola direttamente a noi.
    Le tradizioni alla fine si fondono

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