lunedì 27 febbraio 2012

IMPREVISTI E PROBABILITÀ




Vi ricordate il gioco del MONOPOLI, con Parco della Vittoria, la proprietà più ambita, con il ritrovarsi in prigione direttamente e senza passare dal VIA e con i cartoncini colorati degli IMPREVISTI e delle PROBABILITÀ?

I cartoncini degli imprevisti sono un elemento costante nella nostra vita così come le probabilità.

Per quanto riguarda il rifugio è PROBABILE che nei prossimi giorni escano i seguenti post:

-          sul linguaggio del corpo un articolo sui micropruriti e uno sul significato del toccarsi i capelli;

-          una fiaba;

-           una nuova etichetta sulla scrittura riguardo alle parole da usare al posto giusto;

-          un articolo sul pagerank,

così com’è PROBABILE che le prossime idee per i post mi vengano mentre leggo o studio e che, come di consueto, mentre guido, è PROBABILE che mi esca la struttura e l’impostazione  di un post.

È altrettanto PROBABILE che dovendo studiare e, scusandomi per l’IMPREVISTO, riuscirò a pubblicare un solo post una volta a settimana per almeno due mesi.

Tra gli IMPREVISTI, come mi è capitato poco tempo fa, i post NON hanno mantenuto la solita uscita del lunedì e giovedì e, sulla scia di un PROBABILE IMPREVISTO, un errore di server potrebbe cancellare il blog con tutti i contenuti  non salvati con un’operazione di backup, il che mi porterebbe ad andare in prigione senza passare dal VIA e rimanere ferma qualche turno.

Mi rendo conto che non riesco a fare a meno del MONOPOLI!

Ma voi, amici blogger, come impostate i vostri articoli? lì pubblicate ad impulso, umorali, o lì programmate mese per mese?  come vi escono le idee?, e con quale criterio andate a visitare gli altri post?

Certo, troppe domande! Ma credo che al di là dello scambio di esperienze, il modo secondo il quale si organizza  il proprio blog, esprima qualcosa sulla  personalità, no?


22 commenti:

  1. Io non sopporto gli imprevisti! Nei primi mesi di blog riuscivo ad avere i post pronti per almeno un mese, così da poter fronteggiare gli imprevisti senza paura (e meno male altrimenti a novembre e dicembre avreste dovuto fare a meno di me!). Ora come ora sto un po' arrancando, ma mi salva il programma che pubblico ogni primo del mese! Lì sono costretta a pianificare il mese intero e, anche se i post non sono ancora scritti, so già di cosa parlerò. In tal modo è altamente probabile che riesca a rispettare tutte le scadenze. Tuttavia, ogni tanto mi piace inserire dei post a sorpresa. Insomma, sono una persona che ama pianificare e avere tutto sotto controllo, ma allo stesso tempo che a volte si diverte a sorprendere/sorprendersi. Tra i limiti principali c'è sicuramente il pochissimo tempo a disposizione!
    Divertente questo post sul Monopoli! Brava Lisa!

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    1. Grazie Romina,
      mi conforta la tua esperienza. I momenti di arrancamento ci sono, eccome!
      Almeno so di non essere la solita spaiata.
      E se non riesco a rispettare le scadenze, ho in mente di pubblicare anche un semplice cartello con su scritto...beh, meglio che non lo dica, non voglio rovinarti la sorpresa.

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    2. E la curiosità cresce, cresce, cresce... però, non dirmi niente, voglio che sia una sorpresa!

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  2. Stavo dimenticando una cosa importantissima: bellissimi i post in programma! Mi attirano soprattutto il secondo e il terzo. Brava!

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    1. Immaginavo ti piacesse il post sulla fiaba, che peraltro conoscerai già.

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  3. Ciao Lisa :)
    Interessante questo post!
    Eh sì perchè io non li chiamo "articoli", comunque per ciò che mi riguarda l'unica regola che mi impongo se regola si può chiamare, è quella di pubblicarne almeno uno alla settimana perchè mi sembra un tempo adeguato sia per dare appunto il tempo necessario a tutti di leggerlo sia per non essere dimenticata!
    Sì perchè quando passo in un blog (io non ho messo il blogroll ma vado tra i preferiti)e vedo lo stesso post per troppo tempo, mi passa un po' la voglia di ritornarci e me ne dimentico.
    I miei nascono dalle cose che mi accadono o dalle riflessioni che mi saltano in mente.
    Quando tutto ciò non accade o comunque non ho voglia di scrivere, lascio scrivere gli altri con una rubrica fissa "Guarda e scrivi"!

    Aspetto quello sul pagerank, così capisco meglio di che si tratta! :)
    Ma anche quello sul linguaggio del corpo stuzzica la mia curiosità.
    Bacione :)

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    1. Ciao Orsa,
      ad essere sincera ho preso spunto dalla tua esperienza di pubblicare una volta a settimana, dal momento che le mie uscite (rimanendo in casa) del Lunedì e del Giovedì iniziavano ad essere difficili da gestire e così mi sono ricordata del tuo blog. Credo che a chi ti segua non importa se pubblichi una volta, due o tutti i giorni, l'importante, come dici tu, è non essere dimenticata.
      A parte che se non pubblichi sentiamo la tua mancanza!!!

      Non ho mai provato ad entrare in un post tra i preferiti, non so nemmeno come si fa!
      Per il momento uso il blogroll anche se alla fine mi ricordo sempre di passare dai blog ai quali sono più affezionata.

      Mi piace la tua rubrica del Guarda e Scrivi.

      Un abbraccio

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    2. Troppo carina Lisa :)
      Il blogroll comunque sarebbe la cosa più "normale" e facile, sono io che sono atipica...
      Ma devi sicuramente avere "preferiti" o "segnalibri" se usi firefox, non mi riferisco a blogger ma proprio nel tuo pc, dove inserisci appunto i preferiti: siti, blog, foto, video e tutto quello che ti pare.
      Fai mente locale e lo trovi!:)

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    3. @Orsa: grazie del consiglio.
      a presto

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  4. Non avevo mai applicato un modello probabilistico alla pubblicazione dei post. Ricompaiono i fantasmi degli esami di statistica!

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    1. Ciao Cervello e benvenuto al rifugio.
      No, ti prego, non parlarmi di esami, stanotte so già che sognerò di essere interrogata e impreparata.
      Va beh, mi metto già da sola un voto negativo!!!

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  5. Io non programmo per niente vado sulla base del momento, degli interessi e delle giornate. Un tempo anni fa riuscivo a programmare tutto, ma da molti, troppi anni la mia vita è tutto un incastro e la parola "probabile" fa sempre il suo sporco lavoro, nelle mie giornate.

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    1. Ciao Nick,
      tu sei un veterano del blog!
      Non so se mette più ansia non programmare nulla ed andare a sensazione o essere abituati a programmare tutto e rimanere in difficoltà quando non si hanno i post pronti.
      Questo è il mio problema.
      Dovrò imparare da te! Forse non programmare serve a far scattare quel pizzico di fantasia che non guasta mai.

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  6. Monopoli... che adesso viene venduto con il nome originale MONOPOLY, non si sa perché!
    Tutti interessanti i tuoi probabili prossimi, specialmente il primo, con qualsiasi cadenza tu voglia pubblicare presenzierò! :)
    Io posto senza programmazione, cerco solo di non far passare troppo tempo, ma accade anche quello. Sono anche articoli umorali, certo, e le idee mi vengono in vari momenti, come te.
    Stessa metodo, più o meno, per gli altri blog, visito con un mix di feed ed entrata diretta, molto casuale.

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    1. Già ora lo chiamano MONOPOLY, farà molto CITY.
      Anche i tuoi post come @Nick sono senza programmazione.
      Dovrò farmene una ragione!
      Il difficile, come dici tu, è non far passare troppo tempo.
      è bello però confrontare le vostre esperienze, leggiamo i post di tutti ma non conosciamo l'idea che li ha generati.
      Grazie per le tue prossime presenze

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  7. Al mio meglio riesco a scrivere due articoli a settimana, anche se in questo periodo ho un po' rallentato. Per quanto riguarda la programmazione, scelgo in anticipo i temi da trattare ma la stesura del post raramente è anticipata rispetto ai giorni precedenti all'uscita. E gli imprevisti capitano sempre! Alcuni buoni, altri antipatici, ma in ogni caso, come da definizione, imprevedibili!
    In realtà probabilità e imprevisti non sono così diversi concettualmente. Per esempio, c'è un modo di considerare la probabilità molto semplice e intuitivo: quanto sei disposto a scommettere sul verificarsi di un certo evento, 100 se hai la totale certezza, 0 se non lo ritieni possibile. In una simile ottica, l'imprevisto è semplicemente qualcosa su cui non avresti scommesso e, nonostante i numeri fossero a tuo favore, ti sei scontrato col fatto che a meno di non essere certi al 100% del contrario c'è sempre, per quanto modesta, la possibilità che esso si verifichi.

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  8. Grazie Marco per la tua chiara esposizione.
    Magari i tuoi studi ti permettono di sapere quante probabilità abbiamo di ritirare un "gratta e vinci" vincente.
    Sicuramente bassa! ma se consideri il tipo che qualche giorno fa ha vinto, grattando, una somma considerevole e il giorno seguente ha di nuovo provato, presso lo stesso bar, vincendo una cifra inferiore, beh, il fatto, secondo te, è accaduto con la stessa probabilità che degli alieni siano venuti sulla terra a prenderselo e il giorno dopo siano tornati per gettarlo dall'astronave?
    Voglio dire: nelle lotterie, le percentuali dovrebbero essere più basse di quello che vogliono farci credere, no?

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    1. Non ho idea di quali siano le probabilità di vincere grattando la schedina, ma il calcolo, conoscendo il numero delle schedine vincenti e il numero totale, è una semplice divisione. Più complicato è il risultato del superenalotto, dove per azzeccare un sei hai una probabilità su mezzo miliardo (c'è il conto su wikipedia), la probabilità si calcola con l'uso dei fattoriali perché si tratta di calcolo combinatorio.
      In ogni caso, se il primo che passa mi chiede un consiglio, se giocare o meno, gli dico di no. Magari vincerebbe, ma la probabilità che succeda è molto piccola!

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    2. Grazie Marco. Anche secondo me la probabilità è molto piccola.

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  9. Io pianifico, ora sto finendo maggio e ho iniziato giugno.

    Salvo IMPREVISTI voglio pubblicare almeno un post al giorno, da quando ho dato il VIA a questa folle decisione. Non voglio che i blog con articoli quotidiani siano MONOPOLI dei soliti noti, quindi con tutta PROBABILITÀ riuscirò a pubblicare ogni giorno.

    Le idee arrivano da tante parti, dagli errori degli altri, da ciò che leggo e vedo, da ciò che ho già scritto, dalle difficoltà che incontro e dalle soluzioni che trovo.

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  10. @Daniele: maggio, giugno! maggio, giugno!

    Potrei andare avanti per tutto il commento citando i due mesi. Sono rimasta davvero sbalordita.
    Questo ti fa onore, hai una vera passione per ciò che fai e lo dimostra il fatto che io, come tanti altri, abbiamo seguito e continuiamo a seguire i tuoi consigli e il tuo lavoro.

    Grazie per aver raccontato la tua esperienza.

    Maggio, giugno?!

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    1. Maggio, giugno?! E io che sono arrivata al 20/3 e mi sentivo avanti... i bei tempi in cui anch'io avevo almeno un mese di post pronti sono lontani e non credo torneranno mai più. Ma, maggio-giugno, dato che tu scrivi un post al giorno vuol dire che hai già oltre 90 post pronti? Beh, avrò sempre l'ambizione di imitarti ma senza successo...

      @Lisa: Scusa, Lisa, ma non ho resisto a commentare... mi unisco al tuo disco rotto: maggio, giugno, maggio, giugno!

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