lunedì 26 marzo 2012

La parola al posto giusto: "L'invidia"



 In un precedente post ho espresso la mia opinione sull’importanza del significato della parola di uso comune al fine di trovare la giusta collocazione della stessa in un frase e creare, quindi, la giusta armonia del contesto.

Oggi voglio parlare dell’invidia.

Secondo voi quanti significati può avere la parola invidia?

Eccovi accontentati:

1 Sentimento di rancore e di astio per la fortuna, la felicità o le qualità altrui: rodersi d'invidia; essere roso dall'invidia; privata invidia ed interesse infetta / Italia mia (CAMPANELLA) | Portare invidia a qlcu., sentire invidia per qlcu., invidiarlo | Crepare, morire d'invidia, provarne moltissima | Nella teologia cattolica, uno dei sette vizi capitali. SIN. Bile, livore.
2Odio | †Invidia amorosa, gelosia.

3 Senso di ammirazione per i beni o le qualità altrui, unito al desiderio di possederne in egual misura: ha una salute che fa invidia; un bambino così bello che suscita invidia | Essere degno d'invidia, invidiabile, molto felice o fortunato.                                                 [Lo Zingarelli]

Se non trovate nulla di strano vi segnalo la terza definizione:

 SENSO DI AMMIRAZIONE PER I BENI O LE QUALITÀ ALTRUI.

Personalmente non avevo mai pensato  all’invidia come ad un'atto positivo di ammirazione ma sempre come un sentimento negativo. 
Questa accezione non va sottovalutata se il personaggio che descriviamo agirà spinto da rancore  attribuendogli però un carattere bonario.

Vediamo le sfumature: 
 
invidia - gelosia - rivalità Il sentimento di astio che nasce nel vedere il bene, la felicità o il successo altrui si chiama invidia: spesso si accompagna al desiderio che la persona che ne è oggetto perda tali fortune. Un sentimento molto prossimo all'invidia è la gelosia, che comporta un risentimento verso chi ha dei vantaggi o degli affetti che si vorrebbero per sé. L'invidia, in quanto sentimento nutrito da una persona che si ritiene in stato di inferiorità, può tramutarsi in rivalità, ossia in un atteggiamento di competizione e di emulazione.

A voi le conclusioni...



17 commenti:

  1. Diciamoci la verità: alla fine è un sentimento che abbiamo provato tutti quanti almeno una volta nella vita.
    Sull'invidia "positiva", mi è capitato in alcuni casi di provarla verso alcune persone che ammiravo e verso cui auguravo solo il meglio.

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  2. @Nick: tu sei un uomo saggio, non tutti riescono a fare uso dell'invidia in senso positivo.

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  3. Provo un'invidia di tipo 3 nei confronti dell'autrice di questo post! Mi piacerebbe scrivere dei post così particolari sul significato delle parole e dunque provo ammirazione per i risultati ottentui!
    Brava Lisa!

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    1. @Romina: così mi fai arrossire! Ammirazione reciproca comunque. Grazie

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  4. L'invidia è un sentimento che colpisce tutti, chi più chi meno. Il bello sta nel non farla diventare padrona delle nostre azioni, di lasciarla indietro e non farci caso.

    Ps: ti ho nominato per un premio molto "affidabile"... se ti va, lo trovi qui:
    http://vitedicarta.blogspot.it/2012/03/prima-versatile-ora-affidabile.html

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    1. @Narratore: ben detto!
      Grazie per l'affidabile premio, passo a ritirarlo.

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  5. L'invidia ci colpisce tutti, prima o poi. Sta a noi renderla costruttiva insegnante.

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    1. @Carolina: ciao e benvenuta al rifugio!
      Se impariamo a gestire l'invidia insieme ad altri sentimenti negativi come la rabbia, riusciremmo a trovare il giusto equilibrio.
      Vero, Carolina, l'invidia è una buona insegnante.

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  6. L'invidia non e' ammirazione, secondo me... Sono due parole ben diverse, inoltre posso ammirare qualcuno senza invidiarlo, tipo Ken Follet perche' scrive da dio, oppure invidiare qualcuno senza ammirarlo tipo un mio ipotetico vicino che ha un fracco di soldi ed e' un gran figo senza che abbia alcun talento o aver fatto qualcosa di ammirevole per ottenerlo :-)

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    1. @ApeRegina: ciao,
      il tuo modo di vivere l'invidia era anche il mio fino a quando non ho scoperto l'accezione della parola: invidia vista come ammirazione.
      Certo è, che ognuno di noi ha il suo modo personale di vivere un sentimento.

      ...però se ti ritrovi come ipotetico vicino un bel pezzo di ragazzo, che dire, io lo ammirerei...

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  7. Sembrerà strano ma a me capita molto più spesso di provare l'invidia con accezione positiva, perchè esiste eccome!
    Mi succede quando vado ad una mostra di pittura ad esempio e i dipinti rispecchiano esattamente i miei gusti e come vorrei dipingere, e non provo certo quell'invidia che ti porta ad odiare o comunque volere il male di quell'artista ad esempio,(perchè dovrei??) niente affatto, lo invidio perchè lo ammiro.

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    1. @OrsaBIpolare: Tu sei l'espressione dell'essere superiore. Davanti a così tanta bellezza artistica non si può che provare ammirazione e gli artisti lo sanno bene.
      Oh ti ho dato dell'artista!!!
      Dài la prossima volta mi rifaccio della vena poetica e ti scrivo un insultino buono. Scherzo ovviamente!!!
      Ho visto le tue opere pubblicate sul blog e secondo me hai talento.

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    2. Grazie Lisa, soprattutto per il futuro "insultino buono";)

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  8. Si ma infatti e' un sentimento che provo ma non lo chiamo invidia.... Be', io un vicino cosi ce l' ho ma sul come e' andata.... Rimzndereina un mio post sugli ex, che manco e' stata una storia, ma va be, non divaghiamo.... Lo ammiro, si, ma non nel senso di vera ammirazione intesa come stima.... Ecco, chiamerei stima questa invidia "positiva"....

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  9. @ApeRegina: stima va bene!
    Aspetto di leggere il tuo post sugli ex. Comunque siano andate le cose è sempre meglio che sia capitato, piuttosto che non sia successo nulla.
    Tutte le esperienze, seppur negative, fanno crescere, riflettere e danno spunto per nuovi racconti.
    Ti pare, ho una certe esperienza sulle storie finite male!!

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  10. Cara calzetta-capo.
    La mia invidia è quasi sempre ammirazione (quasi) Silvana

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