lunedì 5 marzo 2012

Toccarsi i capelli: sfatiamo un luogo comune?





Ormai, il gesto del toccarsi  i capelli, è diventato un luogo comune: se una donna si tocca i capelli deve essere per forza attratta da qualcuno.

Ma per favore!

O meglio: non è sempre così.

Il significato di un gesto che il corpo esprime, deve tener conto della situazione e dell’ambiente in cui esso si manifesta.

Poniamo un esempio:

La protagonista della nostra storia è Monica, la morettina del telefilm FRIENDS.

Se vedessimo Monica seduta sul divano del famoso Central Perk mentre si annoda una ciocca di capelli su un dito con lo sguardo assente, non dovremmo pensare che stia flirtando.

 
Il gesto appena descritto è una forma di auto conforto che rievoca il contatto dei neonati con i capelli della mamma. Infatti, in alcuni momenti, sentiamo  il bisogno di rientrare in noi stessi.

Altro caso:

La nostra Monica appena uscita dal Central Perk incontra un’amica. Si fermano a chiacchierare e l’amica si complimenta con Monica per la sua ottima forma fisica. Monica si passa una mano tra i capelli.

Secondo voi sta corteggiando l’amica?

Affatto!  

Il ravvivarsi i capelli è segno di provare ammirazione, di sentirsi attraenti e curati agli occhi di qualcuno, un gesto che si riproduce anche in fase di corteggiamento ma come potete notare nella situazione appena descritta (Monica e un’amica si incontrano), il gesto ha più il significato di piacere a se stessi. Non dimentichiamoci che il cuoio cappelluto è ricco di vasi sanguigni e lo sfregamento con il passaggio delle dita provoca una sensazione di piacere.
Anche i maschi si ravvivano i capelli (esclusi i tipi “CIRIO”) e, se non li portano lunghi, passeranno la mano in cima alla testa.

Pensate a Sgarbi, quante volte si passa la mano tra i capelli per sistemare la chioma che scende sugli occhiali? Sicuramente è lusingato dal sentirsi guardato con interesse.

Ed eccoci alla fase del corteggiamento.

Come sì fa a non cadere in equivoci?

La situazione in un corteggiamento si esprima da sola: sguardi intensi, un passaggio di mano lento tra i capelli e il gioco è fatto. Ma ammettiamo che Monica è davanti a Chandler e invece di passarsi la mano tra i capelli si arrotola una ciocca in un dito, come nel primo esempio. Che significa? Non c’è speranza?
In questo caso occorre guardare la posizione della mano che arrotola la ciocca. Se il palmo è rivolto verso Chandler allora l’interesse c’è. Se al contrario Monica rivolgesse il palmo  verso se stessa, meglio abbandonare la partita.



28 commenti:

  1. Mah, io me li tocco spesso, li porto lunghi, sono ribelli e basta un soffio per mandarli all'aria. Starei sempre a corteggiare chiunque, anche i muri? :D

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    1. @Daniele: vedo che ti ha già risposto il Ragnaccio del web. Bada che lui ha detto "corteggiare qualche cosa" e non "qualcuno"!
      Ci dobbiamo preoccupare?

      Comunque il tuo è semplicemente un modo di piacere a te stesso, o come nel caso di Sgarbi ti piace che gli altri ti apprezzino e vorresti che continuassero, dipende tutto dal contesto.

      E bravo Daniele, il ribelle!

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  2. ma è ovvio che non basta toccarsi i capelli per corteggiare qualche cosa, bisogna guardare sempre il contesto e la metodologia come si fa, però la P.N.L. Ci insegna che il linguaggio non parafrasale spesso non è un linguaggio "voluto" ma inconscio perciò possiamo tranquillamente dire bisogna analizzare il contesto per cercare di comprendere il linguaggio del corpo

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    1. Ma guarda chi trovo in mezzo ai calzini, il Ragnaccio del Web :D

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    2. @Ranius: Ciao e benvenuto. Ben detto ma, veramente tu riesci a corteggiare qualcosa?

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  3. Leggendo pensavo proprio alla celebre ravvivata di Sgarbi! Si piace, indubbio! :D
    C'è anche la grattata di capelli senza prurito (altrimenti le cause sarebbero ovvie :D ), penso che si riferisca ad una situazione di nervosismo, che dici?

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    1. @Occhio: giusta osservazione Luigi, la grattata di capelli senza prurito fa parte di un'altra tipologia di gesti, ad esempio quando ti trovi in uno stato confusionale, ti scatta la grattata come per dire: "Mh, fammi pensare?!", poi c'è la grattata di disaccordo con ciò che stai ascoltando, ma questa è tutta un'altra storia. Ne parlerò nel prossimo post sul linguaggio.

      Ciao e buona grattata

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  4. Che Sgarbi si piaccia è EVIDENTE.Sul linguaggio della nostra Monica mentre parla con il Chandler della situazione, si dovrebbe vedere anche la velocità con cui vengono accarezzati, se fatta con lentezza ci potrebbe essere un indubbio significato del tipo "Tu mi piaci", se invece il gesto avviene più volte e con nervosa velocità, allora il povero Chandler non avrebbe nessuna possibilità perchè dietro al gesto ci sarebbe un evidente rifiuto e desiderio di scappare.

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    1. @Nick: bravo Nick! è proprio così. Un gesto è come quella parola che sul vocabolario ha diversi significati. La sua interpretazione dipende dalla situazione.
      Non sapevo avessi pure tu un debole per il linguaggio del corpo.

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  5. Io mi tocco i capelli molto spesso quando sto per parlare in pubblico o sono agitata o temo di non essere all'altezza della situazione oppure non mi sento al posto giusto al momento giusto. Di solito sposto una ciocca dietro l'orecchio sinistro... quasi un tic. Non avevo mai pensato che tale gesto potesse venir frainteso... dovrò fare attenzione oppure tagliarmi i capelli a zero per non correre rischi!

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    1. Romina, attenta, ché il pubblico potrebbe pensare che lo stai corteggiando :D

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    2. @Romina: pure la mia cuginetta quando parla si sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
      Noooo, non tagliarteli, non è così grave e poi, come dice @Daniele, non sarebbe male corteggiare il pubblico!?
      Comunque tranquilla, il tuo gesto non può essere frainteso.

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    3. @Daniele: Non ho mai avuto davvero paura di parlare in pubblico, ma ora avrò paura a toccarmi i capelli davanti a qualcuno!

      @Lisa: Io ho i capelli lunghissimi e non credo che me li taglierò a zero nel prossimo futuro, però questo tuo post mi ha angosciata tantissimo! Perché il mio gesto non può essere frainteso? Comunque hai ragione... si vede che ormai mi conosci bene!

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    4. Romina: pure io porto i capelli lunghissimi. Abbiamo un'altra cosa in comune.
      Il tuo gesto non può essere frainteso quando parli davanti ad un pubblico, il fraintendimento si raggiunge quando si parla con un interlocutore del sesso opposto.

      Il tuo gesto ricorda, invece, uno Sgarbi al femminile: toccandoti i capelli dimostri che sei contenta che il pubblico ti apprezza e ti piace la situazione in cui ti trovi. Tutto qui. Vai tranquilla.
      P.s. aspetto di vedere una parte della tua presentazione sul blog.

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    5. E qui casca l'asino... una Sgarbi al femminile?! Dovrei toglierti il saluto... sì, dovrei andarmene sbattendo la porta del rifugio e non tornare mai più! Mai più!

      Non lo faccio perché sono contenta dell'apprezzamento del pubblico (anche perché lo faccio anche quando spiego qualcosa a qualcuno, quando do indicazioni per strada, ecc.) e non lo faccio perché la situazione mi piace... credo di farlo perché ho paura di non essere all'altezza, perché mi sento giudicata, osservata, ... Io lo vedo molto come un segno di scarsa autostima. Toccarsi i capelli e le orecchie ha qualcosa di infantile, forse, e richiama una ricerca di affetto e rassicurazione.

      Che presentazione dovrei mettere sul blog? Non ho capito...

      P.s. Ti perdono per il mio paragone a Sgarbi, ma spero non ricapiti più... ora mi sono intristita e non vorrei fra dieci minuti cominciare a gridare: "Capra, capra, capra!".

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    6. @Romina: dài non volevo certo offenderti!? A questo punto la capra sono io. Non sono stata delicata ma non credevo disprezzassi Sgarbi, è pur sempre uno uomo molto colto.

      Hai ragione, probabilmente nel tuo caso potrebbe, quel gesto essere una ricerca di rassicurazione, chi meglio di te stessa ti conosce!
      Come vedi un gesto ha svariati significati, occorrerebbe provare su se stessi un gesto per il quale vogliamo conoscere il significato. Soltanto facendolo e prestando attenzione riusciamo a capire come ci sentiamo in quella situazione.

      Sul blog aspetto di vedere una parte della presentazione del tuo libro ripresa da qualche telecamera; dopo la grande idea delle riprese del giveway, un'intervista ci sta, o no?

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    7. No, non mi hai offesa... scherzavo... comunque non mi va di essere paragonata a Sgarbi. Non provo disprezzo per lui, cerco di non provare disprezzo per nessuno se possibile... tuttavia, sarà anche una persona colta ma non è in grado di comunicare con gli altri senza insultare o tentare di aver solo ragione. Tutte queste cose forse non fanno parte dell'intelligenza normalmente intesa (Gardner avrebbe da ridire su questo...) ma sono essenziali per il rispetto reciproco. Per questo dunque preferirei essere associata a uno stolto educato, piuttosto che a un colto che usa le parole come forma di potere. Ecco tutto.

      Dubito che posterò una mia intervista... non sono molto fotogenica e ho ripromesso a me stessa che non avrei messo foto mie sul blog, però, mai dire mai: solo gli stupidi non cambiano mai idea!
      Se avessi registrato l'ultima intervista che ho fatto, avrei messo qualche estratto audio, ma non mi sono registrata e quindi sarà per un'altra volta. Oppure oppure... mi hai fatto venire un'ideina che devo approfondire!

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    8. @Romina: ti sto facendo venire troppe ideine ultimamente! Che, devo chiederti i diritti?!

      Condivido con la tua opinione, vada per lo stolto educato e non per il 'caprone sgarbato'.

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    9. No, ti prego, non chiedermi i diritti o sono finita!
      P.S. In alcuni nomi c'è un destino... sgarbi e sgarbato hanno una certa somiglianza, non ti pare? Va beh, torno a fare l'arbusto come si richiede al mio cognome. Ciao!

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    10. Ah,Ah, verissimo!!!
      Attenta a non bagnarti le foglie, come scrisse GABRIELE: ...piove su le tamerici salmastre ed arse!

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    11. Oggi ho visto una donna in compagnia del marito, di un'amica e della figlia! E' arrivato un ragazzo sui 17/18 anni (credo avesse la stessa età della figlia della signora in questione)! Ecco la signora ha iniziato a sistemarsi i capelli legandoseli (non erano molto lunghi) e poi dopo un pò a messo le braccia intorno al collo del marito dopo aver dato un paio di sbirciate!Quando il ragazzo si è allontanato la donna si è ricomposta, togliendo le braccia dal collo del marito, però andandosene dopo aver percorso un poò di metri si è voltata dando un'occhiata nel punto in cui c'era il ragazzo! Certo c'erano una decina di persone, ma mi è sembrato fosse rivolta a lui! A me sembra strano! Il ragazzo era giovanissimo, secondo me adolescente e poi bruttarello pure! Certo era coperto da grandi occhiali da sole....ma bellezza a parte, era troppo giovane! Secondo voi che significa?

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    12. Ciao e benvenuto/a al rifugio,
      nel linguaggio del corpo quando una donna con la quale si sta parlando si lega i capelli significa che ha chiuso la sua disponibilità.
      Per valutare una situazione però non bisogna fissarsi su un singolo gesto ma occorre considerare altri fattori nell'insieme. Ad esempio se c'erano altri segnali di chiusura come gambe o braccia incrociate, se c'era un abbassamento del tono della voce, in quale direzione erano rivolti i piedi o il petto degli interlocutori e così via.
      Può darsi che anziché interesse da parte della donna, lei si fosse sentita in qualche modo minacciata, vedi il legarsi i capelli a coda segno di chiusura, rivolgendosi così al marito per cercare protezione, ma è solo un'ipotesi, occorreva tener presente altri elementi.

      Un saluto

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  6. Leggendo questo post ho riflettuto sul fatto che io non li tocchi così spesso, che vorrà dire? Non mi interessa corteggiare nessuno?
    In realtà preferisco altre modalità...

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    1. @Orsa: ciao Orsa, bella domanda!
      Se NON ti tocchi i capelli quando stai dialogando con un uomo, non è che non ti interessa corteggiare, molto probabilmente incontri uomini così poco interessanti che preferiresti corteggiare un nano da giardino (a me capita così).

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    2. Mi sa che ci hai preso in pieno ;)

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  7. È per evitare equivoci che io cerco di uscire con donne calve.

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  8. io mi arriccio i capelli praticamente tutto il giorno,è più forte di me...mi hanno detto che soffro di tricotillomania,ma il tricotillomane si strappa le ciocche,mentre invece io li arriccio soltanto e non riesco a farne a meno...addirittura quando ho i capelli legati,gioco con gli anelli che ho alle dita....
    cosa può significare???sono perennemente sotto stress???
    spero che qualcuno riesca a darmi una risposta,perchè sarei davvero curiosa di capire il linguaggio del mio corpo....
    GEAZIIIEEEEEEE ^_^

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